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Discorso del VicePresidente Lupini alla Commissione "Aree Interne"

  • Published: Sunday, 22 January 2017 18:08
  • Written by Super User
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  • 22 Jan

In seno ai lavori sui lavori sulla tematica delle Aree Interne relativi all'Umbria Nord-Est comprendente i Comuni di Gubbio, Gualdo Tadino, Costacciaro, Scheggia, Sigillo, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Valfabbrica, Montone e Pietralunga, l'Università degli Uomini Originari di Costacciaro è stata invitata a relazionare in merito al Focus : Sviluppo del territorio. Oltre ai Sindaci dei Comuni interessati, erano presenti altri relatori importanti per le loro conoscenze ed esperienze, la Regione Umbria, i tecnici della Presidenza del Consiglio titolari della procedura Nazionale sulle "Aree Interne". Questo il discorso del nostro VicePresidente Lupini:

"Vi parlo a nome di tutte le comunanze agrarie presenti nell'area del parco di Monte Cucco. 

Le comunanze sono proprietà collettive che da secoli (nel nostro caso da più di sette) possiedono e gestiscono vasti territori montani. Sono nate per garantire la sopravvivenza di generazioni di popolazione in ambienti difficili. Infatti sin dalla nascita si sono date regole che prevedono l'indivisibilità e incommerciabilità dei beni, allo scopo di evitare la loro dispersione, dove si pascola il bestiame e si taglia la legna, in maniera compatibile con il mantenimento di prati e boschi per le stagioni a venire.  

Esse hanno saputo sapientemente conservare il territorio utilizzandolo, diversamente da chi oggi afferma che le due cose sono incompatibili.

Le proprietà collettive, se da un lato possono aver perso utilità economica che gli era connaturale, dall'altra ne hanno acquistato una nuova consistente nella tutela dell'ambiente, del territorio e del paesaggio che adegua un istituto antico al mondo moderno. Concetto più volte sottolineato, in modo autorevole, sia dalla corte costituzionale che dalla corte di cassazione. 

Le comunanze continuano a rappresentare sia un argine all'utilizzo indiscriminato del territorio, che un freno all'abbandono e all'incuria.

Ci tengo a sottolineare che sono guidate da un principio fondamentale: il territorio non ci è stato dato in eredità dai nostri nonni, ma ci è stato dato in prestito dai nostri nipoti, e a loro dobbiamo restituirlo, se non migliore, almeno nelle stesse condizioni in cui l'abbiamo trovato.

Forti di questo e più che mai convinti che il turismo ambientale sia una grande opportunità per la nostra gente e territorio, facciamo interventi su strade, sentieri, boschi e prati, a volte anche con il supporto di altre associazioni. 

Ora la nostra montagna attrae il turismo legato alla speleologia, al trekking, alla mountain bike, agli sport invernali e a breve anche all'arrampicata.

Interventi su frane, slavine e prati il cui cotico erboso è distrutto dai cinghiali, sono impegnativi, onerosi e di natura straordinaria.

Il nostro lavoro volontaristico spesso non riesce ad affrontarli, per tanto se le istituzioni vogliono veramente far si che il turismo legato all'ambiente diventi la carta vincente del nostro territorio, chiediamo di essere aiutati con finanziamenti al 100%. 

Sicuri che, chi per secoli è vissuto in funzione della montagna, possa ora farla tornare fonte di ricchezza ,senza mai dimenticare il grande debito che noi abbiamo nei suoi confronti."

Gabriele Lupini