Pian delle Macinare, neve e tramonto.

Grotta di Monte Cucco

Ranco dal Piano, autunno

Pian di Spilli, prati visti da pian degli ornelli

Val Rachena, rider al tramonto

Proteggiamo la natura da oltre 700 anni, per donarla alle nuove generazioni

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Ci sono abbastanza risorse per soddisfare i bisogni di ogni uomo, ma non per l'avidità di ogni uomo.
Gandhi
Gandhi
La vita è il fiore per il quale l'amore è il miele.
Hugo
Hugo
La bellezza salverà il mondo
Dostoevsky
Dostoevsky
Quando la neve cade, la natura ascolta.
Kleef
Kleef
Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi.
Neruda
Neruda
Lo sport va a cercare la paura per dominarla, la fatica per trionfarne, la difficoltà per vincerla.
Coubertin
Coubertin

Foto Storiche

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La cima di Monte ed il fosso di Valdescura visti da Pian delle Macinare.
Foto nr. 1
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La Strada del Monte vista dalla via Flaminia.
Foto nr. 2
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Operai al lavoro nell'area del Gengone
Foto nr. 3
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Il passaggio della strada a fianco dell'officina del fabbro.
Foto nr. 4
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La strada per Monte Cucco realizzata nell'area del Gengone.
Foto nr. 5
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Pausa pranzo durante i lavori.
Foto nr. 6
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Visita alla Grotta di Monte Cucco.
Foto nr. 7
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Il Sindaco Luigi Ronconi alla processione del Beato Tommaso, Patrono di Costacciaro.
Foto nr. 8
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Realizzazione della strada di Monte Cucco nei pressi de "La Pianaccia".
Foto nr. 9
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Stalattiti e stalagmiti alla Grotta di Monte Cucco.
Foto nr. 10
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Cavallo al pascolo nei pressi di Pian di Monte.
Foto nr. 11
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Ingresso alla Grotta di Monte Cucco con la scala in ferro.
Foto nr. 12
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Ss. Messa Pontificale in onore al Patrono di Costacciaro, Beato Tommaso.
Foto nr. 13
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La Chiesa di San Francesco gremita per la Ss. Messa del Beato Tommaso.
Foto nr. 14
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a.D. 1296
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News

Ancora devastati i prati di Monte Cucco dai cinghiali

  • Published: Monday, 14 October 2019 18:57
  • Written by Super User
  • Hits: 5
  • 14 Oct

L’Università degli Uomini Originari è una Comunanza Familiare costituitasi nel 1289 e da allora mantiene in cura l’area di Monte Cucco, garantendone la biodiversità e l’utilizzo oculato delle risorse naturali a beneficio di tutti.

Da alcuni anni stiamo strenuamente segnalando la problematica legata all’esubero del numero dei cinghiali che, introdotti come specie alloctona nel Parco del Monte Cucco, si sono riprodotti incontrollatamente e causano gravi danneggiamenti all’ambiente, non sempre riparabili.

Negli anni scorsi l’Università è intervenuta con propri mezzi, uomini e risorse per riparare i danni causati dagli ungulati che, indisturbati, rovistano il cotico erboso dei prati sommitali, danneggiandoli irreparabilmente e favorendo la comparsa di piante infestanti.

Circa 50 giornate lavorative, ed ulteriori 20 con mezzi meccanici, sono state effettuate per ripristinare i danni che lo scorso anno gli ungulati hanno fatto a Pian delle Macinare, Pantanella, Ranco dal Piano e Fonda di Val Rachena. Dopo un primo intervento manuale di ripristino delle zolle divelte, si è resa necessaria una rullatura e, nei casi più gravi, una risemina. L’intervento, stimabile in oltre € 20.000, è stato a totale carico dell’Università. Questo non è più accettabile, né tollerabile.

I mezzi di contenimento al numero di cinghiali, finora messi in atto, si sono rivelati totalmente inefficaci. All’interno dell’area parco è possibile effettuare solo la caccia di selezione, da postazione fissa. I numeri di abbattimenti effettuati con questa tecnica, dai selecontrollori abilitati in base ad uno stringente rispetto territoriale, si sono dimostrati totalmente insufficienti.

Sono molti anni che l’Università solleva questa problematica, non ricevendo risposta alcuna dalla Regione Umbria, ente che istituì con pomposa solerzia il Parco del Monte Cucco ma che non con altrettanta efficienza ne ha curato in questi 24 anni manutenzione e promozione. Ci auguriamo che la prossima Giunta Regionale affronti il problema dell’esubero di ungulati, insieme alla promozione del Parco Regionale del Monte Cucco, in modo serio e deciso, affinché possa finalmente risultare un’eccellenza di sviluppo per il nostro territorio. Cliccare sulle foto per ingrandire.

 

  

Il Parco del Monte Cucco

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90,300,1,50,12,25,50,1,70,12,1,50,1,1,1,5000
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Faggio in autunno a Ranco dal Piano.
Parco, nr. 1
Parco, nr. 1
Neve e raggio di sole ad Acqua Passera.
Parco, nr. 2
Parco, nr. 2
Ranco dal Piano.
Parco, nr. 3
Parco, nr. 3
Concrezioni alla Grotta di Monte Cucco, salone Margherita.
Parco, nr. 4
Parco, nr. 4
Grotta di Monte Cucco, sala Cattedrale.
Parco, nr. 5
Parco, nr. 5
Rifugio Valcella
Parco, nr. 6
Parco, nr. 6
Tende a Pian delle Macinare.
Parco, nr. 7
Parco, nr. 7
Vista dalla cima di Monte Cucco, mt. 1567
Parco, nr. 8
Parco, nr. 8
Eremo di Monte Cucco, vista dalla Grotta del Beato Tommaso.
Parco, nr. 9
Parco, nr. 9
Pian di Spilli, vista della vallata verso Caprile.
Parco, nr. 10
Parco, nr. 10
Mountain Bike al Tramonto, Monte Cucco, Pecore Tarmite
Parco, nr. 11
Parco, nr. 11
Pian delle Macinare e rifugio Mainardi innevati.
Parco, nr. 12
Parco, nr. 12
Faggeta innevata a Pantanella.
Parco, nr. 13
Parco, nr. 13
Pian delle Macinare e rifugio Mainardi, tramonto innevato.
Parco, nr. 14
Parco, nr. 14
Pian degli Ornelli, Pian di Spilli.
Parco, nr. 15
Parco, nr. 15